|
|||||||||||||||
|
Federal Standard: questo illustre sconosciuto Qualche anno fa’ io e il buon Viselli ci trovavamo a Riccione in occasione della mostra annuale organizzata dal Torpedo Club. Era una giornata bellissima, la compagnia ottima e le piadine superlative. Sorvolo sulle ragazze che giravano in bikini, è meglio... Tutto bene quindi, finché la discussione non cadde sui colori che i modellisti utilizzano per le proprie mimetizzazioni. Non ricordo esattamente come successe, ma si accese una pesante discussione sul Federal Standard. Sì, proprio il Federal Standard, l’incubo di tutti i modellisti. Per la cronaca, la discussione finì grazie alla sentenza di Cesare Pigliapoco che disse: “Se un colore non esiste già pronto, basta farlo!” Dietro a questa semplice affermazione, è nascosta una verità fondamentale. Molti modellisti, secondo me, non riescono a vedere oltre la punta del proprio naso. Se un modello è verniciato in modo corretto lo si capisce subito, anche se i colori utilizzati non sono codificati come Federal Standard. Prima di andare avanti, vi riassumo brevemente le regole secondo le quali il FS è stato impostato. Il codice FS è sempre formato da 5 cifre: la prima indica la lucentezze, la seconda il colore primario, le ultime tre il colore vero e proprio secondo un codice che va dallo scuro verso il chiaro. Ad esempio, il codice 36440 indica un colore opaco (il 3), grigio (il 6), la cui tonalità è codificata come numero 440 Be', direte voi, dov'è il problema??? Il problema è che sfido chiunque a indovinare il F.S. di un nostro F-104 passato qualche mese dalla prima verniciatura. Per la cronaca, il codice corretto è 36280 ma vi garantisco che se provate a mettere la chip del catalogo FS vicino all'aereo vero resterete sorpresi dalla grande differenza. Questo perché il colore è soggetto a scolorimento, sporcizia, ritocchi etc. etc. e quindi varia il suo aspetto nel giro di poche settimana. La cosa sicura è che il nostro aereo è verniciato in grigio medio, tendente più al chiaro che allo scuro. Stop. Modellisticamente parlando, è inutile fossilizzarsi sul colore. Il 36280 non esiste in commercio, ma d'altro canto è molto simile al 36270 americano che può essere scurito lievissimamente. Se poi pensate che sui nostri modelli utilizziamo tecniche artificiose per enfatizzare i colori come ad esempio lavaggi o dry-brush, converrete forse con me che è assurdo lambiccarsi il cervello se un determinato colore non esiste già pronto. Basta partire da quello più simile e lavorarlo fino ad ottenere un tono convincente. Allora forse le polemiche che si sentono in giro alle mostre spariranno di colpo. In definitiva, se un F-14 sembra un F-14 anche 48 volte più piccolo, il colore è giusto anche se la chip del F.S. non è identica. Se non mi credete, guardate la foto qui sotto è provate a dirmi che F.S. sono stati usati per dipingere l'aereo.
CIAO, al prossimo mese!! Fulvio Felicioli
|
|||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||